Arrivano i Malamente. E ci mettono le mani, la faccia, i corpi, la mente, i pensieri. Ci mettono le paure e i sorrisi, ci mettono squarci di luce e scuri tendoni. Arrivano in tanti, per restare, per vedere e mostrarsi, per essere capiti e ascoltare giudizi. Arrivano per una mostra collettiva, in cui la somma delle storie individuali non fa una grande storia collettiva. Ma l’usare un pennello, una tela, dei colori per raccontarsi li avvicina uno all’altro, li rende complici dello sberleffo, quello sì collettivo, al linguaggio convenzionale del fare arte.
Arrivano i Malamente e sanno stupire.
Scarica il comunicato stampa di Malamente





